Come si studia

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Rispondi a questa semplicissima domanda:

TI PIACE STUDIARE?

E’ una domanda che ho fatto a migliaia di studenti in questi anni e la risposta è quasi sempre la stessa:

UNA GRANDE RISATA!!

Giuro! Ci sono stati anche ragazzi e ragazze che mi hanno detto che a loro piace studiare, ma entrando nello specifico mi sono reso conto che era un discorso focalizzato solo su poche e specifiche materie di studio!

In generale, di persone che amano studiare, ossia che preferiscono passare il tempo sui libri come divertimento, anziché andare al mare, divertirsi con gli amici o fare qualsiasi altra cosa, non credo di averne mai incontrate!

Studiare è una di quelle cose che siamo obbligati a fare sin da piccoli e alla quale la maggior parte delle persone associa:

  1. NOIA : non c’è nessun divertimento nello studiare col classico metodo che consiste nel leggere passivamente pagine e pagine, sottolinearle, a volte fare riassunti e schemini e poi ripeterle a voce alta o meno;
  2.  SCARSA MOTIVAZIONE : in effetti, se ci pensi, è difficile trovare motivazione nel fare un qualcosa che si è obbligati a fare, un qualcosa dove, se non ti insegnano sin da bambino nel farlo nel modo giusto, facendotelo amare e facendoti divertire nel farlo, diventa molto pesante. Se si divide la parola motivazione si può notare che è l’unione di due parole: MOTIVO E AZIONE. Quindi, in generale, quando si fa un qualcosa, se il motivo per il quale la faccio è grande, allora sarò disposto a fare sacrifici, a fare azioni massicce e determinate. Ma se non vedo, o non percepsico il motivo per il quale la faccio, allora le mie azioni saranno scadenti e cercherò di fare altro pur di non pensarci. E, in moltissimi ragazzi oggi giorno, c’è la diffusa credenza che non ci sia lavoro una volta diplomati o laureati e in tanti studiano non tanto per loro stessi, ma per dare una soddisfazione ai genitori che fanno enormi sacrifici pur di vederli realizzati: insomma, è abbastanza comune trovare studenti che studiano solo per il senso di colpa! E che conseguenze pratiche ha tutto questo nella loro vita? Nella loro testa, anche inconsciamente, lo studio smette di avere il fine iniziale, non percepsicono più il vero scopo del perché lo fanno, non c’è più,  appunto, motivazione. Anzi, diventa demotivante e pesante. D’altronde se io studio per trovare lavoro, ma credo che questo lavoro non ci sia, o che ci vogliano solo raccomandazioni, nella mia testa non c’è più un motivo davvero forte per studiare, e lo farò solo quando sarò costretto a farlo: magari solo qualche giorno prima dell’esame o dell’interrogazione, quando mi ritroverò in una situazione di urgenza dopo aver accumulato, tra l’altro, decine o centinaia di pagine grazie a tutti quei giorni dove dovevo studiare ma ho preferito fare altro.
  3.  DOLORE : spesso e volentieri le persone accusano vere e proprie somatizzazioni fisiche;
  4. PAURA : fare un esame o un’interrogazione, per molti è un autentico dramma!

E potrei andare avanti, ma mi fermo qui!

PERCHE’?

Perché una cosa come lo studio, una cosa che fa crescere, capire, ampliare la mente, che può arricchire tantissimo la cultura e le tasche di una persona, NON PIACE e fa associare alle persone molte più emozioni negative che positive? In quasi 20 anni di esperienza diretta sul campo sono giunto alla conclusione che le cause sono principalmente due:

  • Lo studio è obbligatorio! E spesso e volentieri quando obblighi un bambino o una adolescente a fare o ad imparare una cosa, se non sai toccare le corde giuste, ottieni l’effetto opposto o quasi (ho due bambini piccoli e so di cosa parlo…fidati!)…e quell’effetto nella maggior parte dei casi se lo porta dietro per il resto della vita!
  • Impari a studiare a scuola!  E sin dall’inizio la scuola ti mette di fronte degli insegnanti che col loro modo di comunicare e spiegare possono farti amare (casi rari), lasciarti indifferente o, purtroppo, farti odiare (casi più frequenti) una determinata materia o lo studio in generale.

Quello che ho potuto riscontrare, e che accomuna quasi tutti gli insegnanti , è che

TI SPIEGANO COSA STUDIARE MA NON COME STUDIARE!

Gli insegnanti hanno il compito di farti capire un argomento (poi c’è chi ci riesce meglio e chi peggio) e poi ti dicono:” Per la settimana prossima me lo devi saper ripetere!”. In questo modo lasciano, quasi tutti,  a te il compito di scoprire come fare per organizzarti lo studio e il metodo per ricordare le informazioni. Purtroppo capire non vuol dire ricordare, infatti le persone sono costrette a ripetere più e più volte per poter ricordare quello che hanno capito. La comprensione aiuta il ricordo? Certo! E’ fondamentale…ma non è sufficiente!

E il metodo più diffuso e comunemente usato (dopo quella di farsi i classici bigliettini) dalla maggior parte degli studenti per ricordare i vari argomenti, spiegati più o meno bene dai professori, sai qual è?

LEGGERE—SOTTOLINEARE (soprattutto nel mondo femminile)—RIPETERE (a voce alta o meno)

E quasi certamente è anche il tuo!

NB: Dico quasi tutti gli insegnanti perché per fortuna ho conosciuto anche degli insegnanti che cercano di dare un metodo di apprendimento ai propri alunni diverso dallo schema appena visto.

Ora, se tu stai leggendo questa pagina, molto probabilmente devi studiare per  prepararti ad un concorso o conosci qualcuno che lo deve fare, oppure sei semplicemente una persona curiosa.

Se tu devi preparati su una banca dati e ti ritrovi in una situazione uguale o simile a quella che hai letto sino ad ora, è bene che tu sappia che esiste la seria possibilità che tu ne esca con le ossa rotte.

Scopriamo insieme il perché: generalmente una banca dati è fatta da migliaia di quiz che non solo sono totalmente inutili per il lavoro che andrai a fare, ma che non richiedono nemmeno nessuna comprensione (tranne per quanto riguarda materie come la matematica o l’italiano ad esempio). Sapere che Dante Alighieri è nato nel 1265, non vedo in che modo possa aiutarti ad ammanettare uno spacciatore, ne in che modo richieda chissà quale tipo di comprensione: è solo e puro semplice ricordo!

Leggere, sottolineare e ripetere senza avere una minima idea di come si memorizza un quiz, di quanti quiz bisogna fare al giorno in base alla materia e il tempo a disposizione, di come e quando ripassarli con esattezza per ricordarli per tanto tempo, di come affrontare quei casi particolari di quiz praticamente uguali tra di loro ma con risposte diverse, o addirittura pensando di studiare mesi e mesi prima su dei libri…E’ DELETERIO!

La banca dati , infatti, ha solo ed esclusivamente un unico scopo: 

FARE SELEZIONE!  

Deve fare in modo che alla prova preliminare (o preselettiva) passi una percentuale che oscilla tra il 5% e il 10% di chi si presenta al concorso (di solito c’è una bella fetta di persone che fanno domanda ma poi non si presentano nemmeno). Questa percentuale di persone verrà poi ulteriormente scremata con le prove ed i test attitudinali successivi.  Quando ad un concorso si presentano in 100.000 persone per 500 posti, un modo per fare selezione all’ingresso ci deve essere, perché un conto è esaminare 5/6 mila persone, un conto è esaminarne 100.000! Mi dispiace per te, ma hanno scelto questo: la prova preliminare (o preselettiva)! Ti piace? Non ti piace? E’ giusto? E’ sbagliato? Poco importa: è così e ti devi adeguare!

Personalmente credo che fare la prova preliminare sia giusto, ma andrebbe fatta su argomenti che riguardano il lavoro che andrai fare, sulla lingua italiana, sulla lingua straniera, sull’informatica… farla su argomenti che non c’entrano nulla o che non servono a nulla, sono convinto che sia profondamente sbagliato (esattamente come accade all’Università)! Ma questa è solo la mia opinione e purtroppo lascia il tempo che trova! L’unica utilità che riesco a trovare in questo tipo di selezione, è quella di farti studiare parecchio in modo che tu capisca cosa vuol dire fare sacrifici e quindi crearti la giusta mentalità e quell’atteggiamento di sacrificio che saranno molto utili per quello che andrai a fare dopo aver vinto il concorso.

Chi ha scelto questo metodo per fare selezione sa benissimo che lo studio è il tasto dolente della maggior parte delle persone che affrontano un concorso pubblico (solitamente chi ha voglia e possibilità di studiare, va all’Università e ha come obiettivo la laurea non il concorso, anche se negli ultimi anni, vista la situazione lavorativa che si è venuta a creare in Italia, ci vuole la laurea anche per fare certi concorsi e lavorare in quei ruoli e posti dove anni fa non serviva affatto! E devo ammettere che, in generale,  sono sempre di più i laureati che fanno domanda per partecipare ad un concorso pubblico).

Detto questo, sappi che per prepararti ad un concorso che prevede una banca dati,  hai 4 possibilità! Te le elenco qui sotto in ordine dalla meno alla più utile (secondo i risultati che ho visto ottenere in 10 anni di formazione specifica sul campo):

Portare la mano destra sulla fronte, poi all’altezza dell’ombelico, poi sulla spalla sinistra, poi sulla spalla destra, unire infine le due mani e dire:” Dio ti prego, aiutami tu”.

In questa categoria rientrano quelle persone che sperano in un aiuto divino: vanno a provare il concorso nella speranza di trovare qualcuno che passi loro le risposte esatte o che tirando a caso facciano tutto giusto.

Qualcuno di questi passa? Sì, ma sappi che sono casi rari, sono quelli che io chiamo parassiti: sfruttano il lavoro ed i sacrifici degli altri per un proprio tornaconto!

Se decidi di prepararti per un concorso in questo modo, sappi che questo tipo di preparazione ha dei grossi vantaggi: zero spese in termini di energia, tempo e denaro. Svantaggi? 99,9 volte su 100 tornerai a casa senza aver superato il concorso e avrai buttato centinaia di euro tra viaggi, spostamenti ecc. semplicemente per andarlo a fare, anzi…a provare!

 

Questa è la categoria preferita dalle ditte che confezionano le banche dati! 

Statisticamente chi si prepara da autodidatta ha poche possibilità di passare al primo tentativo!

Attenzione dico poche non nulle, ci mancherebbe! Ci sono persone che passano,  ma in proporzione al numero di partecipanti sono davvero poche!

Di solito se ti trovi per la prima volta a preparare un concorso da autodidatta, sei nella scomoda posizione di quello/a che dice:

“E ora da dove inizio?”

e allora molto probabilmente compri il classico libro di preparazione che esce puntualmente per quel tipo di concorso (dovrai investire qualche decina di euro) e ti iscrivi su FB su tutti i gruppi possibili ed immaginabili con queste conseguenze:

  • comprare un libro, come dicevo prima, rischia seriamente di essere DELETERIO. Se non sai come programmarti lo studio, se non sai come ricercare i concetti chiave e le parole chiave e non sai nemmeno come ricordarli per lungo tempo, e soprattutto se non sai come funziona un concorso, è  inutile perché non riuscirai a ricordare tutte quelle informazioni contenute in centinaia di pagine! Studiando ti renderai conto di quanto sia tremendamente faticoso e poco proficuo farlo senza la strategia e metodo giusti! E il libro? Dopo qualche giorno, farà la fine  di uno dei tanti soprammobili che hai in casa:  prendere la polvere! Considera anche il fatto che sul libro, forse, non ci saranno tutti gli argomenti necessari per rispondere alle domande della banca dati!
  • Iscriversi su tutti i gruppi FB riguardante quel concorso, ha la stessa utilità di comprarsi una racchetta da tennis per preparare il pollo alla diavola! Quante persone ci sono su quel gruppo che ti possono davvero aiutare nella preparazione? Quanti ti danno consigli realmente utili su cosa e come studiare al meglio? Sappi  che sono tutti, o quasi, nella tua stessa situazione se non peggio quindi, come possono aiutarti?! Spesso e volentieri, all’interno dei gruppi pubblici,  si creano solo discussioni che non portano a nulla di concreto ne di buono: ti fanno solo perdere tempo a leggere commenti! La sensazione, spesso,  è che sia una specie di gara a chi si trova nella situazione peggiore, una gara a chi fa i commenti più ironici o stupidi! Una gara a chi spera che gli altri abbiano più problemi e risultati peggiori al proprio: praticamente tutto ciò che c’è di più lontano dalla parola “GRUPPO”! In poche parole un gruppo ti serve solo per “spiare” gli altri e a tirarti un pò su di morale vedendo chi sta messo peggio di te:  non ti da nessun aiuto pratico ai fini dello studio! Gli unici commenti sensati che si leggono sono quelli riguardanti cose pratiche tipo: informazioni sui viaggi, sulla sede d’esame, sulle statistiche dei risultati e cose simili…ma informazioni utili sul come si studia nemmeno l’ombra!

E sai cosa succederà alla fine? Ti renderai conto che l’unica cosa veramente sensata che potrai fare è metterti lì a leggere e rileggere i quiz della banca dati non avendo, ahimè, la minima idea di cosa voglia dire fare un ripasso programmato o di cosa si debba fare per memorizzare e ricordare nel tempo migliaia e migliaia di informazioni tra date, eventi, nomi, parole, numeri … deciderai, non avendo alternativa, di fidarti della tua memoria e del tuo metodo di studio e ripetizione che hai imparato da solo (da autodidatta appunto) quando andavi a scuola!

Perfetto…la selezione ha avuto inizio e la banca dati ha fatto il suo dovere alla grande, perché senza la strategia e metodo giusto è davvero difficile, per la maggior parte delle persone, ricordare migliaia e migliaia di quiz e quindi migliaia e migliaia di informazioni!

Non importa che tu sia fisicamente e mentalmente preparato per quel lavoro: hai dimenticato che Dante Alighieri è nato nel 1265, qualcuno fisicamente e mentalmente meno preparato di te, no!

Molto probabilmente ti ci vorranno 3/4 concorsi prima di azzeccarne uno…nel frattempo avrai buttato circa 20.000 euro all’anno di mancato guadagno!

 

Ed eccoci nel mondo del business! 

Quante realtà ci sono in Italia che aiutano ragazzi e ragazze a superare dei concorsi? Tantissime!! E magari tu che  stai leggendo sai benissimo di cosa parlo in quanto anche tu hai scelto questa strada! 

Questa scelta è sicuramente molto molto più produttiva rispetto al prepararsi da autodidatta, perché ci sono persone con esperienza che sanno come funziona il mondo dei concorsi e sanno darti i consigli giusti.

Inoltre ci sono professori a tua disposizione che ti spiegano le varie materie e ti risolvono eventuali dubbi,  alcuni ti danno anche la possibilità di vederti le lezioni online direttamente da casa tua! Fantastico!

E’ utile? Sì! E’ fuori discussione! Soprattutto se devi affrontare un orale! Ma, secondo me, per la preparazione ad una prova preliminare con banca dati, non è utile tanto quanto si vuole far credere…o meglio…ci sono metodi e strategie sicuramente più produttivi e veloci! E fra poco lo capirai !

Infatti, quali sono gli aspetti negativi di una preparazione del genere per la prova preselettiva? Vediamoli insieme cercando di essere il più oggettivi possibile:

 

  • investimento economico: avere una sede costa, i professori costano, il materiale didattico costa, le tasse costano (e parecchio!) e il guadagno finale da parte dei titolari ci deve essere, è normale!

Il tutto sommato fa migliaia di euro che per molte famiglie non sono un problema, ma per molte altre corrisponde ad un vero e proprio sacrificio economico, che fanno comunque volentieri visto che c’è in ballo il futuro dei propri figli.

Quindi, insieme alla tua famiglia, dovete capire quanto possa incidere sul vostro bilancio familiare (considerando anche un eventuale pagamento rateizzato) la cifra che ti chiederanno considerando, però, la situazione peggiore: non supererai il concorso!

Se lo supererai, qualsiasi cifra spenderai, sarà benedetta e l’ammortizzerai con qualche mese di lavoro.

Ma almeno nella fase iniziale, ossia quando dovrai decidere se spendere o meno quei soldi, ti consiglio di considerare il fatto che si potrà verificare la situazione peggiore, almeno saprai già come comportarti se dovesse accadere! Se non dovesse accadere sarà tutto grasso che cola!

 

  • lezioni come a scuola:

avere professori seduti alla cattedra e tu seduto al banco ad ascoltare la lezione è come essere a scuola! Che tu ci creda o meno, inconsciamente il tuo cervello ti riporta allo stesso livello di attenzione che avevi quando andavi a scuola seduto su quei banchi, in quanto ha associato a quell’ambiente un tuo particolare tipo di atteggiamento che hai avuto per anni! Inoltre se ti spiegano le cose ma non ti spiegano come organizzarle, come ricordarle, ritorni direttamente al 2° METODO ossia quello dell’autodidatta! Capiamoci meglio: se un professore ti spiega che Giustiniano salì al potere nel 527 ma non ti spiega come ricordarlo, a cosa serve? Se poi questa cosa te la spiega a Settembre, e l’esame ce l’hai a Giugno, come pensi di ricordarlo? Hai un solo metodo a disposizione che poi è quello hai usato per anni e anni e lo abbiamo già visto:

LEGGI—SOTTOLINEA—RIPETI (A VOCE ALTA)!

Auguri! (rivedi METODO 1…non si sa mai)

Ecco, questo è il grosso problema: la spiegazione di migliaia di concetti e contenuti ma non la spiegazione sul come ricordarli! Ed è sempre lo stesso discorso: ti spiegano COSA studiare ma non il COME studiare!

Scuola 2 la vendetta!!

Discorso diverso invece per quelle materie dove ci deve essere una comprensione di base come matematica e logica: in questo caso avere professori che te le spiegano è davvero molto molto utile, in quanto una volta che hai capito, ad esempio, come si calcola un’equazione…saprai rispondere a tutti quei quiz sulle equazioni senza problemi…dovrai solo calcolarle non ricordarle!

Ma quante sono le materie di un concorso dove è richiesta una comprensione e quante dove non c’è nulla da capire ma solo da ricordare? E’ proprio questo il punto: 3/4 delle materie non richiedono nessuna comprensione particolare…richiedono solo il ricordo di una marea di dati ed informazioni.

Altra cosa da tenere in considerazione, come dicevo prima, è il modo di spiegare che hanno i professori, tipicamente scolastico: cattedra…lavagna….banco….ti do un consiglio: se ti danno la possibilità di fare qualche lezione di prova gratuita, falla! E falla  su quelle materie che non digerivi a scuola, non su quelle che magari amavi o dove andavi bene, falla anche per capire se obiettivamente riesci a stare attento per una o due ore oppure tendi a distrarti proprio come a scuola. Se il modo di spiegare e comunicare del professore ti coinvolge e ti appassiona allora iscriviti pure, ne avrai sicuramente dei benefici, ed integra le lezioni private con 9000ABCD in modo da capire molti argomenti a lezione e memorizzare quei quiz a cui non sai rispondere. Altrimenti…ringrazia e saluta!

Quindi, tirando le somme:

se  ami studiare oppure ti rendi conto che i professori hanno un modo di spiegare ed insegnare coinvolgente allora può rivelarsi una strategia davvero vincente affidare la propria preparazione ed i propri soldi a questo tipo di realtà (ma mi raccomando integra la preparazione imparando a memorizzare i quiz)!

Viceversa, se ti iscrivi a questo tipo di lezioni, ma non ami lo studio o trovi professori poco coinvolgenti, e non impari a memorizzare i quiz, il rischio grosso è che alla fine ti ritroverai a studiare solo la banca dati quando uscirà, iniziando praticamente da zero leggendo, sottolinenando e ripassando i quiz senza un  metodo ed una strategia adeguata!

E cosa rimarrà dei mesi e mesi passati a lezione coi professori in quelle fantastiche aule e le migliaia di pagine di dispense?  Il conto da pagare!

Ed è per questo che io ho avuto parecchie persone che dopo aver dilapidato una fortuna in preparazioni di questo tipo, sono venute da me dicendomi:” sono mesi che studio e non ricordo nulla…per favore, dammi una mano a superare questo concorso!”

 

  • ti spiegano davvero tutto? Io di banche date ne ho viste parecchie…e statisticamente una banca dati è così suddivisa: un terzo dei quiz sono facili, un terzo sono mediamente difficili ed un terzo sono difficili.

Sono questi ultimi che servono per fare selezione. In quel terzo di quiz,  si trovano spesso argomenti che nessuno ti spiega, soprattutto  in materie come Storia e Geografia: materie talmente ampie con così tanti particolari, che chi confeziona i quiz, ci si può sbizzarrire! Anche se conoscessi in anticipo gli argomenti che usciranno nel bando, che ne so, ragioniamo in piccolo: ad esempio sai che di storia ti chiederanno cose che andranno dalla Prima Guerra Mondiale sino al 1980 e di Geografia ti chiederanno solo cose riguardanti l’Italia…hai idea dell’infinità di domande che ti potrebbero fare di cui tu non sapevi nemmeno l’esistenza? Figurati se ti dovessero chiedere gli ultimi 3 secoli di Storia e tutta l’Europa in Geografia! E ho preso solo 2 materie rispetto alle 8-10 materie che escono mediamente! Quindi il rischio è che tu vedendo la banca dati ti possa ritrovare davanti a degli argomenti che nessuno ti ha mai spiegato, nonostante l’ingente somma di denaro che hai versato, chiedendoti:” ma che roba è questa?!”

Mi è sempre rimasto impresso un quiz della banca dati del 2008 per i Vigili Del Fuoco e che uso spesso come esempio in quanto rende bene l’idea: voleva sapere in quale regione si trova la cascata Frua ! Ora…io posso capire che a lezione un professore ti possa spiegare dove nasce il fiume Po, i suoi affluenti e dove sfocia, ti possa spiegare che il Monte Rosa faccia parte delle Alpi Pennine ed il Monte Bianco delle Alpi Graie..ma oggettivamente: chi è quel professore che ti parla della cascata Frua? Ma dai!!! Ahn, per la cronaca: si trova in Piemonte!

Potrei fare altre centinaia di esempi simili!

E se alla fine ricorderai quiz di questo genere è solo perché li vedrai e studierai per la prima volta dalla banca dati non perché qualcuno te li ha spiegati a lezione!

 

  • Pagare per cose che si trovano gratis! 

Ricorda una cosa importante: spesso e volentieri nei concorsi escono argomenti e programmi di Terza Media, che tu avrai sicuramente dimenticato, ma che non sono obiettivamente difficili da capire! La cosa interessante che forse non sai, è che si trovano gratuitamente ormai ovunque su internet. Tutta la matematica che esce nei concorsi, ad esempio, la trovi gratuitamente sia sotto forma di video che di testi! Qua non stiamo parlando di come si risolve un integrale triplo (ma trovi come risolvere anche quello fidati!), qua stiamo parlando di equazioni, proporzioni, frazioni, triangoli, sfere, ecc. Prova a cercare su internet “come si risolve un’equazione”, prova a cercare “come si calcola la superficie di un cono”…trovi tutto credimi…e GRATIS! Anche nella nostra pagina vincere concorsi troverai una serie di video  dove ti vengono spiegati gratuitamente e benissimo gli argomenti di matematica usciti nelle banca dati di Polizia Penitenziaria 2018 e VFP4 e sul come riconoscere il modo e tempo di un verbo. Gli argomenti di matematica sono gli stessi argomenti che si ripetono nella matematica di tutte le banche dati, cambiano solo i valori dei vari problemi, ma una volta capito il meccanismo di svolgimento è solo una questione di saper fare le operazioni.

(alcuni video gratuiti della nostra pagina fatti su misura per i quiz delle banche dati)

Quindi permettimi di darti un consiglio: usa i tuoi soldi per fare lezioni private su qualche problema o argomento specifico della banca dati che non riesci a capire, non per cose che trovi gratuitamente su internet e con le quali ti puoi preparare già molto tempo prima: in questo modo risparmierai parecchio denaro.

“Ma guarda che ormai si trovano anche parecchie cose gratuitamente su internet riguardanti le tecniche di memoria, gne! gne! gne!”

Verissimo! Ormai si trovano gratuitamente su internet anche un sacco di argomenti sulle tecniche di memoria, ma per quel che riguarda i quiz e le banche dati, sono davvero molto incompleti e spesso inesatti, almeno per quella che è la mia esperienza e per quelli che sono  i risultati dei miei allievi.

Infatti, gli argomenti che trovi, ti spiegano più o meno bene come si memorizza un quiz in generale, ma non fanno assolutamente capire  il meccanismo che serve per ricordare per molto tempo migliaia e migliaia di quiz (non 10 o 20) con la relativa risposta esatta, compresi tutti i casi particolari riguardanti quiz con domande o risposte molto simili tra di loro, o i quiz la cui risposta è un numero. Ricorda una cosa importante:

MEMORIZZARE UN’INFORMAZIONE E RICORDARLA PER MOLTO TEMPO SONO DUE COSE MOLTO DIVERSE!

Ciò che trovi su internet, serve solo per attirare la tua attenzione e portarti dentro un processo di vendita alla fine del quale troverai un corso da migliaia di euro, che poi non è nemmeno specifico per i concorsi! Non mi credi? Verifica tu stesso/a!

 

  • tempo a disposizione: quanto tempo hai a disposizione mediamente al giorno per studiare?

Se lavori, tra spostamenti, casa, vita privata, quante ore puoi dedicare giornalmente allo studio? Sei disposto/a a fare dei sacrifici per mesi e mesi, se non anni, per poter studiare tutto e farti trovare pronto/a quando uscirà la banca dati? Saperlo è di fondamentale importanza per creare una tabella di studio giornaliera fatta con intelligenza! Se non studi con costanza tutti i giorni, con un metodo adeguato, e per un tot di ore al giorno, prepararti in questo modo rischia di diventare un problema, in quanto ricordare argomenti specifici a distanza di mesi è davvero impegnativo (prepararsi ad una prova preliminare facendo lezioni private, ti costringerà a studiare per mesi e mesi, invece con 9000ABCD, come capirai fra poco,  dovrai metterti sotto solo per il periodo che va da quando esce la banca dati a quando partirai per la prova e se vuoi sapere quante ore dovrai studiare al giorno per superare il concorso, compila il questionario che trovi qui. Ti risponderò personalmente entro 24/48h, il tempo di studiare la tua situazione.). Pensa a quando hai dato la maturità o ai tuoi amici che l’hanno fatta. Gli argomenti che studi a Settembre di certo non li ricordi sino a Giugno. Puoi ricordare di averli fatti ovvio, ma non ti ricordi le cose specifiche, i dettagli e purtroppo sei costretto/a a dover ristudiare tutto dall’inizio o quasi. In una banca dati non ti viene chiesto se sei a conoscenza che secoli fa è esistito Giustiniano, ti viene chiesta la data di nascita, la data di morte, la data in cui è salito al potere, con chi eventualmente si è alleato ecc. tutte cose specifiche! Lo capisci?

Ora, tu lavori? Studi? Sei in attesa di trovare lavoro?

In ogni caso leggi bene quello che sto per dirti: immagina che dopo una giornata di lavoro, di studio o di cazzeggio tu vada a lezione per una o due ore nella fantastica e bellissima sede, col tuo professore che ti spiega benissimo tutto ciò che riguarda Giustiniano, hai anche il tuo banco e le tue dispense complete ed impeccabili. Oppure che quel giorno non abbia voglia di andare nella sede del corso e decida di guardarti la lezione su Giustiniano online da casa tua, in totale comodità… per una o due ore.

La capisci e ti risulta tutto chiaro, cristallino! Perfetto! Pensi di ricordare tutto, ma ti rendi conto, dopo qualche ora, che ripensando ad alcune date o a qualche particolare degli argomenti trattati, la tua memoria cominci a vacillare e a fare un pò di confusione! Infatti, che tu ci creda o meno, dopo una o due ore di lezione dove hai ascoltato qualcuno parlare e vedendo anche parecchie dispense piene di cose da memorizzare, la tua mente ha assorbito parecchie informazioni  nuove e ricordarle tutte alla perfezione è un grosso problema (se non mi credi leggi di fila 5 pagine di storia, di diritto, di quello che vuoi e ripetile. Dopo osserva quante cose hai ricordato e quante ne hai lasciate per strada).

Allora dopo la lezione:

Cosa fai quando torni a casa e magari sei stanco/a oppure dopo che l’hai vista online?

 Ripassi tutto prima di dormire oppure cerchi di rilassarti un pò rimandando il tutto all’indomani forte del fatto che tanto hai le dispense e le potrai ristudiare quando vorrai?

E se il giorno dopo oppure dopo 4-5 giorni  hai dimenticato pochi o molti particolari di quella lezione cosa fai?

E quando dopo qualche settimana il materiale di studio si accumula e ti ritrovi una valanga di pagine tra storia, diritto, geometria, inglese, informatica ecc. con un’infinità di informazioni da ricordare perfettamente, di preciso, cosa fai? Come ti organizzi?

Ecco, se sai rispondere a tutte queste domande con soluzioni efficaci e adeguate, allora ha senso per te prepararti così, altrimenti lascia perdere e segui il mio consiglio: continua a leggere!

 

  • materiale da studiare:

Sai quante pagine devi studiare complessivamente se ti devi preparare come si deve, andando a lezione, su tutto il programma di storia, di geografia, di diritto, di italiano, di letteratura, di inglese, di geometria, di algebra, di aritmetica, di informatica, di logica, di scienze più varie ed eventuali previsti in un bando?

MIGLIAIA E MIGLIAIA!

Sai, invece, su quante pagine ti devi preparare come si deve, stando a casa tua, se ti concentri solo sulle pagine della banca dati?

SOLO QUALCHE CENTINAIO!

Se ti concentri solo sulla banca dati, hai un volume di pagine di circa 1/10 rispetto ai libri, appunti e dispense varie!

Qual è la cosa più intelligente da fare secondo te?

Ovvio…per studiare migliaia e migliaia di pagine hai mesi, se non anni…e questo va benissimo se ti piace studiare o comunque sei abituato a studiare (altrimenti è la scelta peggiore fidati perché ciò che studi durante una giornata, è già tanto se ti rimane in testa per un paio di giorni, figuriamoci per mesi o per anni), mentre per la banca dati mediamente hai dai 30 ai 60 giorni! Molto meno tempo, ma paradossalmente è la scelta più veloce e sicura, basta sapere come fare…e fra poco te lo spiegherò!

Dico “scelta sicura” perché studiando sui libri c’è il grosso rischio che perderai un sacco di tempo a studiare cose che nemmeno usciranno nella banca dati, studiando direttamente sulla banca dati, invece, hai la certezza di sapere esattamente tutto ciò che ti chiederanno, ne più ne meno!

Quindi se alla fine decidi di prepararti ad un concorso in questo modo, facendo lezioni private,  sappi che ti aspettano migliaia e migliaia di pagine tra libri, dispense, appunti ecc. Mesi e mesi di studio che se ti piace farlo non sarà un grosso problema. Se invece non ti piace studiare, se non ti piace stare ore e ore sui libri a leggere–sottolineare—ripetere, se non sei costante, se non hai un buon metodo e se non hai una fortissima motivazione, allora rimpiangerai i soldi buttati!

 

 


 

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